Per le aziende non è mai stato così conveniente

Iperammortamento 2026 e fotovoltaico aziendale: recupera fino al 43% del costo dell'impianto

June 30, 20264 min read

Dal 1° gennaio 2026 le imprese italiane dispongono di uno degli incentivi fiscali più generosi degli ultimi anni per il fotovoltaico in autoconsumo: l'iperammortamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Dal 12 giugno scorso è operativo ilportale GSE NPTR5per le prenotazioni, aprendo concretamente le porte alle PMI di ogni settore e dimensione. Il risparmio fiscale reale può arrivare al43% del costo dell'impianto.

Quanto si risparmia davvero con l'iperammortamento 2026 sul fotovoltaico?

Non si tratta di un contributo a fondo perduto, ma di unamaxi-deduzione fiscale: per ogni euro investito in un impianto fotovoltaico per autoconsumo, l'impresa può dedurre dal reddito imponibile fino a2,80 euro. Applicando l'aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale concreto raggiunge circa il43% del costo dell'impiantoper investimenti fino a 2,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il risparmio in bolletta, che copre mediamente tra il30% e il 70%dei consumi aziendali, portando il payback complessivo a4-6 anni.

Come funziona la maggiorazione fiscale?

L'incentivo si articola in tre fasce di investimento:

FasciaMaggiorazione fiscaleRisparmio IRES (aliquota 24%)Fino a €2,5 milioni+180%~43% del costoDa €2,5 a €10 milioni+100%~24% del costoDa €10 a €20 milioni+50%~12% del costo

Il vantaggio si distribuisce lungo il periodo di ammortamento (circa 11 anni): non è un credito F24 immediato, ma un abbattimento strutturale del reddito imponibile. Per un impianto da€100.000, un'impresa con IRES al 24% recupera circa€43.000in deduzioni fiscali cumulate, a cui si sommano i risparmi energetici.

(Fonte: Legge 199/2025, Allegati IV e V — confermato dal MIMIT)

Chi può accedere all'iperammortamento 2026?

Possono accederetutte le imprese titolari di reddito d'impresa: società di capitali, società di persone, imprese individuali, professionisti con partita IVA e enti commerciali. Nessun limite di dimensione aziendale, settore o forma giuridica: micro, PMI e grandi imprese sono tutte ammesse.

Requisiti specifici per il fotovoltaico:

  • I moduli devono essereMade in EU/SEE, con celle di efficienza ≥ 23,5% (tipo B o C ai sensi del D.L. 181/2023, art. 12 c. 1)

  • I pannelli devono essere presenti nelRegistro ENEAal momento dell'acquisto

  • L'impianto non può superare il105% del fabbisogno energetico aziendale

  • L'impianto deve essereinterconnesso al sistema informaticodell'azienda

Come usare il portale GSE (NPTR5) per l'iperammortamento?

La procedura prevede tre fasi obbligatorie:

  1. Comunicazione preventiva: da inviare prima o contestualmente all'ordine, con dati aziendali, struttura dell'investimento e allegati tecnici.

  2. Comunicazione di conferma: dopo risposta positiva del GSE, con prova di un acconto di almeno il20% del costo.

  3. Comunicazione di completamento: entro il15 novembre 2028, con documentazione tecnica e contabile completa.

Gli investimenti devono essere effettuati tra il1° gennaio 2026e il30 settembre 2028.

Conviene il fotovoltaico aziendale con l'iperammortamento rispetto al passato?

Il confronto con il Piano Transizione 5.0 è favorevole. Molte PMI faticavano a usare i crediti d'imposta per insufficiente capienza fiscale. L'iperammortamento, invece, agisce sulla base imponibile IRES/IRPEF e si distribuisce nel tempo, risultando accessibile anche a chi ha redditi più contenuti. Il payback complessivo — risparmio fiscale più risparmio energetico — si colloca tra i4 e i 6 anni, a fronte di una vita utile dell'impianto di25-30 anni.

Cosa significa per le PMI e le aziende piemontesi

Il Piemonte ospita decine di migliaia di imprese manifatturiere, artigianali e del terziario con profili di consumo energetico elevati nelle ore diurne — esattamente quando un impianto fotovoltaico produce di più. Capannoni industriali, magazzini logistici, strutture produttive dell'area torinese sono tutti candidati ideali per un impianto FV in autoconsumo abbinato all'iperammortamento 2026. Con unimpianto fotovoltaico aziendaleben dimensionato, le imprese piemontesi possono tagliare la bolletta e recuperare quasi metà del costo dell'investimento attraverso la leva fiscale.

Con oltre20 anni di esperienzanel fotovoltaico e più di2.500 clientiseguiti in Piemonte, BELCO accompagna le imprese in ogni fase: dalla verifica della fattibilità tecnica alla gestione delle comunicazioni GSE, fino all'installazione chiavi in mano. Le aziende con un impianto esistente possono valutare anche un intervento direvamping(+15% di resa) o l'aggiunta di sistemi di accumulo — scopri di più sul nostroarticolo su accumulo e fotovoltaico nel 2026.

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BELCO offre un sopralluogo preliminare senza impegno: valutiamo insieme la fattibilità tecnica, i requisiti per il Registro ENEA e la convenienza fiscale specifica per la tua situazione.Contattaci quioppure vieni a trovarci in Via Mazzini 10, Torrazza Piemonte (TO).


Fonti:

- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), Allegati IV e V —normattiva.it

- MIMIT — Nuovo Piano Transizione 5.0 / Iperammortamento:mimit.gov.it

-MyEnergy.it— Guida iperammortamento 2026 per fotovoltaico e BESS:myenergy.it

-ReteAgevolazioni.it— Come usare la piattaforma GSE:reteagevolazioni.it

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Giacomo Rossi

Autore per BEL.CO

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Domande Frequenti

Ecco di seguito alcune delle domande più frequenti che riceviamo.

Bel.Co si occupa anche della manutenzione degli impianti fotovoltaici?

Con un impianto fotovoltaico ben dimensionato, il risparmio medio rispetto a un sistema tradizionale può arrivare fino al 60% sulla bolletta energetica.

Quanto posso risparmiare installando un impianto fotovoltaico con Bel.Co?

Con un impianto fotovoltaico ben dimensionato, il risparmio medio rispetto a un sistema tradizionale può arrivare fino al 60% sulla bolletta energetica.

È possibile installare sistemi di accumulo su un impianto già esistente?

Certamente. Bel.Co propone soluzioni di retrofit che consentono di integrare batterie di accumulo anche su impianti già installati, aumentando l’autoconsumo.

Che differenza c’è tra retrofit e revamping?

Il retrofit consiste nell’aggiungere componenti come sistemi di accumulo a un impianto esistente. Il revamping, invece, prevede la sostituzione o l’aggiornamento di parti ormai obsolete per migliorarne l’efficienza.

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